Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?

Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Misterstudent.tv

login

“Naruto Shippuden”, Naruto vs Pain: Spirale d’odio, maturità del concetto di pace

11/05/2015

Pain:“Provate il dolore. Contemplate il dolore. Accettate il dolore. Conoscete il dolore. Coloro che non conoscono il dolore, non sapranno mai quale sia la vera pace.”

Pain:”Non siamo nient'altro che comuni esseri umani che cercano vendetta in nome di quella che essi chiamano giustizia. Ma se accettiamo la vendetta come giustizia, allora dobbiamo aspettarci che tale giustizia genererà inevitabilmente nuova vendetta. E questo è l'inizio di un nuovo circolo di odio.”


Titolo: Naruto: Shipp?den
Autore: Masashi Kishimoto
Genere: Sh?nen, azione, avventura, fantasy
Anno: 2007- in corso (2008 in Italia)


Naruto è una serie animata tratta dall’omonimo manga creato da Masashi Kishimoto nel 1999. In tutto il mondo, e sorprendentemente in una considerevole parte anche in Italia, ha avuto un successo enorme, facendo avvicinare al mondo degli anime anche chi non era solito apprezzarli.
L’anime si divide in due serie: “Naruto” e “Naruto: Shipp?den”. Parlerò in generale della serie, ma voglio concentrarmi su un punto della storia della seconda che mi ha colpito particolarmente. Per chi non l’ha visto ci saranno ovviamente alcuni spoiler.

Esso è ambientato nel cosiddetto “Mondo dei Ninja”, il quale è appunto popolato da questi personaggi che rivestivano cariche realmente esistite nel Giappone Feudale, il cui periodo va dal 1185 fino a tempi relativamente recenti.
Fedelmente alla realtà, i ninja rientrano quindi come forze in ambito militare, di spionaggio e di polizia negli svariati villaggi in tutto il mondo, dove a questi ultimi corrispondono delle politiche molto differenti tra di loro.

Naruto è un ragazzo di dodici anni che sogna di diventare Hokage, la carica più alta dei ninja, colui che guida il villaggio.
Risulta essere un emarginato della società poiché possiede sigillato dentro di sé un demone che anni addietro aveva distrutto in parte il Villaggio della Foglia (in giapponese Konoha, il villaggio dove egli vive e in cui è ambientata maggiormente la storia), causando morte e distruzione.
Per farsi notare ed essere accettato socialmente, paradossalmente, si comporta come una piccola peste imbrattando muri e causando scompiglio.

La serie inizialmente si incentra dunque sul suo personaggio e su coloro che frequentano l’Accademia dei Ninja, suoi coetanei e poi amici.
Le vicende sono molteplici e, a mano a mano che si va avanti nella storia, i personaggi principali diventano sempre più forti, entrando a contatto con realtà nemiche più grandi.
Il sistema di incontri/scontri è difatti quello tipico delle serie giapponesi. Il protagonista, o i protagonisti, inesperto che deve affrontare dei nemici sempre più forti. Sconfiggendone uno ne appare un altro più forte del precedente e così via fino allo scontro finale. L’eroe diventa, con svariate fasi di allenamento, sempre più forte fino a maturare non solo nella forza fisica ma anche nel pensiero, cambiando molto spesso la sua ideologia e caratterizzando sempre più il suo profilo psicologico, da semplice a complesso.

La caratterizzazione dei personaggi e la loro evoluzione sia fisica che psicologica è degna di nota. I profili psicologici, le linee di pensiero e la filosofia di vita che si vengono a creare in questa serie sono forse i motivi principali per cui è divenuta non solo un successo planetario ma, soprattutto, un cult. In secondo piano ma non meno importanti sono le evoluzioni narrative ricche di colpi di scena e finali di saghe inaspettati. Tutto ciò contribuisce a far diventare Naruto, specialmente nella Shipp?den, una via di mezzo tra sh?nen (prodotto con target giovanile, per ragazzi) e seinen (prodotto per adulti), tuttavia rimanendo del primo tipo.
Ad esempio, nella seconda serie i temi trattati diventano sempre più scottanti, i quali solitamente non vengono affrontati propriamente da una mente immatura come quella di un ragazzo dai 12 ai 17 anni.

Uno dei temi su cui voglio soffermarmi è quello della pace e, per contro, quello della guerra.
La saga di Pain che voglio analizzare è forse quella che più affronta questo tema nel profondo (anche se quella successiva della guerra dei ninja ne è la più grande realizzazione).
Pain è un uomo che ha vissuto un vita molto difficile, devastata da continue guerre, le quali hanno portato alla morte quasi tutti i suoi cari.
La morte del suo compagno, con il quale per anni ha formato una squadra di resistenza alla guerra e ai potenti che ne permettevano la diffusione, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ciò lo ha trasformato in un giustiziere che risponde ad ogni sopruso con una terribile catena di vendetta. Arriva inevitabilmente a devastare il Villaggio della Foglia e a confrontarsi con Naruto.
Quest’ultimo si rivelerà essere l’ultima speranza di pace a questa spirale d’odio e a questa lunga e interminabile serie di vendette.

L’incontro/scontro tra Naruto e Pain è non solo fisico ma soprattutto ideologico.
Pain si ritrova ad essere ormai rassegnato a questo mondo di dolore, rispondendo con altro dolore. Non è il classico cattivo delle narrazioni, lui crede fermamente di portare la pace divenendo il nuovo giustiziere divino (un paragone si potrebbe fare con Light Yagami della serie Death Note, la quale ho già analizzato).
Anche se questa comporterà una catena di omicidi tendenzialmente senza fine, cercando così di estirpare il seme del male.
Naruto lo dissuade in questa sua linea di pensiero affermando che non potrà mai essere estirpato. Egli promette solennemente che porrà fine a questo scempio, non cercando più vendetta anche se il risentimento è forte.

“Naruto” dà delle importanti lezioni di vita sulla pace e sulla guerra, che possono essere applicate alle questioni belliche più recenti.
La lezione più importante è proprio quella di non cercare vendetta anche se non è facile. Questo perché se non si cessa di cercarla, il sangue chiamerà necessariamente altro sangue e così via.
Una soluzione per non incorrere più nella spirale d’odio (che inevitabilmente se si chiude sarà sempre riaperta prima o poi) è l’educazione a questo stile di vita pacifico. Anche negli scontri quotidiani di piccola entità, un approccio alla comprensione dell’altro più ampia, intelligente e acculturata rende migliore la vita di tutti i giorni, di sé stessi e degli altri. Ogni situazione va contestualizzata. Si deve andare alle radici del problema. Se qualcuno si macchia di omicidio siamo prontamente tentati a pensare all’odio per l’atto compiuto. Tendiamo dunque a rimanere fissati su quest’odio “ignorante”, cioè ignoriamo le radici e le motivazioni originali. Con ciò non intendo giustificare questi atti criminali, bensì una comprensione più ampia delle cause per non soffermarsi solo sugli effetti. Questo al fine di essere educati ad evitare la formazione delle suddette cause.
Essere pronti al dolore, avere una conoscenza non ignorante o superficiale delle cose, non saltare subito alle conclusioni, essere sicuri prima di puntare il dito o di condannare l’altro, valutare e sapersi prendere le responsabilità delle proprie azioni. Non è affatto facile… ma apprendere ed attuare realmente anche solo uno di questi insegnamenti migliorerebbero la pacifica convivenza umana.

Antonio Carmando - ExtraTime - - Vai alla Home

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Misterstudent pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Padel Excape chiude con successo la tappa di Salerno e guarda al tour nazionale

Si è conclusa con le finali dell’Open FITP e dei tornei TPRA la tappa salernitana di Padel Excape e Villaggio della Salute, il progetto che per una settimana ha...

Padel Excape arriva a Salerno, una settimana di sport, prevenzione e solidarietà all’OTB Padel Club

Padel Excape arriva a Salerno e cambia le regole del gioco. Dal 20 al 26 luglio 2026 l’OTB Padel Club diventa il cuore di una settimana in cui sport, prevenzione e...

Georgina Rodríguez sceglie Elpidio Loffredo

Il Made in Italy che attraversa l’oceano: il brand di moda luxury nato in Campania conquista anche le star internazionali
Ci sono storie che nascono in silenzio, tra mani...

ANC Salerno presenta il convegno-spettacolo 2025: dal futuro del commercialista come “Partner Growth” delle PMI alla comicità travolgente di Francesco

N.B. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Non più solo contabili, consulenti fiscali o guardiani delle scadenze. Oggi i commercialisti sono chiamati a interpretare un ruolo diverso,...

La nuova video-intervista a Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi

N.B. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ritorna, oggi, 25 luglio 2025, l'appuntamento con "9 minuti", la video-intervista dell'ultimo venerdì del mese all'Arcivescovo di...

"Feeling/No Feelings" 2025: bilancio più che positivo per l'evento che ha scosso le regole accademiche (e non solo)

Tre giorni intensi, 32 keynote speech, ospiti internazionali, dialogo tra linguaggi artistici e territori, riflessioni accademiche che si intrecciano con beat elettronici e...

Sailes Yes: La Rivoluzione del Sales Prospecting su LinkedIn

È ufficialmente fuori la prima funzionalità di Sailes Yes, la piattaforma che utilizza l’AI e rivoluziona il mondo del settore vendita. Da un’idea di...

ANC Salerno: venerdì 11 ottobre l’annuale convegno-spettacolo, con le performances dei comici Rai Alessandro Bolide, Salvatore Turco e Peppe Laurato

“Dal Bilancio alla bancabilità d’impresa”, questo il titolo del convegno annuale organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti Salerno...
Contatti

Misterstudent è una testata giornalistica registrata - Registrazione del Tribunale di Salerno n.1910 del 25 ottobre 2011

Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante