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Californication: Dissacrante, esilarante, drammatico ed erotico intrattenimento

24/11/2014

[Hank (to Karen)]: “I don’t know what’s going on with us, and I can’t tell you why you should waste a leap of faith on the likes of me. But damn, you smell good, like home, and you make excellent coffe… that’s gotta count for something, right?”

Titolo: Californication
Genere: Commedia, drammatico, erotico
Anno: 2007-2014
Stagioni: 7
Ideatore: Tom Kapinos
Attori principali: David Duchovny (Hank Moody), Natascha McElhone (Karen Van Der Beek), Evan Handler (Charlie Runkle), Madeleine Marty (Rebecca “Becca” Moody), Pamela Adlon (Marcy Runkle).


“Dissacrante è forse il termine più adatto di tutti per questa serie. Anzi no, ahahahah è esilarante… o forse erotico? Oh dio, che tristezza in questa puntata! E’ sicuramente drammatico.”
Californication è questo e molto altro, come concorderà qualsiasi telespettatore di questa serie. Affronta tutti questi generi in trenta minuti, e riesce ad incastrarli in maniera molto esperta. Si perché tutto funziona, tutto è ordinato nonostante la vita dei personaggi nelle trame sia un tantino sregolata.
Il dissacrante si vede spesso, principalmente nella prima puntata. Siamo in una chiesa e il protagonista si confessa con una suora alquanto… attraente, dicendole che ha una “crisi di fede” che si traduce nel blocco dello scrittore, ed essendo lui uno scrittore non può che essere un grande problema. Viene aiutato dalla suora a superare momentaneamente questa crisi. Non dico altro.
Parlando di questa serie dovrò stare attento a quello che vado a descrivere. Eh sì perché la serie ha molte, tante, scene di sesso, o di allusione ad esso. Erotico. Anch’esso è quindi il termine adatto a questa serie.
Hank Moody (David Duchovny) è uno scrittore molto schietto, disinibito, a tratti anche cinico e molto realista che ha scritto un libro di successo “Dio ci odia tutti”, da cui è stato tratto un film che si discosta un tantino dal libro: “Quella piccola e folle cosa chiamata amore”, di cui il protagonista non va affatto fiero. Non mancano infatti scene in cui lo scrittore vede il regista e lo prende in giro, gli rinfaccia che ha rovinato il suo libro. Per di più si porta anche a letto la moglie, come se non bastasse, infatti i due si prendono a pugni.
La storia però, oltre questi lati caratterizzanti seppur marginali ai fini della trama, si fonda sul rapporto tra il protagonista e la sua compagna Karen (Natascha McElhone), e la loro figlioletta Becca (Madeleine Martin).
Hank e Karen non si sono mai sposati, si sono lasciati prima di poterlo fare. Si molleranno, si riprenderanno, si rilasceranno durante il corso della serie con risvolti talvolta anche drammatici.
La storia inizia con i due che non stanno assieme e lui è alla ricerca disperata di riconquistarla. Lei vive in una casa col suo nuovo compagno, Bill, che fungerà da primo “antagonista” della storia, se così si può definire. Assieme a loro vive la loro suddetta figlioletta Becca. Lei è una bambina un po’ ribelle ma molto matura per la sua età di dieci anni ma poi cresce con l’andare avanti delle stagioni. Becca è un po’ il personaggio saggio della serie, infatti darà spesso buoni consigli al padre e gli dirà spesso di “smetterla di fare stronzate”. Nella casa con loro vive anche figlia sedicenne di Billy (ma non anche di Karen), Mia (Madeline Zima) che ricopre un ruolo abbastanza importante all’interno dell’intera serie, più precisamente dalla prima alla quarta stagione, perché intrattiene un rapporto sessuale con Hank senza che lui sapesse nulla della sua età e parentela. Da questa storia scaturiranno molto trambusti.
Hank nel riconquistare Karen non sta con le mani in mano, proprio per niente. Infatti ha continuamente rapporti sessuali con qualunque donna che le capiti a tiro, praticando un vero e proprio sesso compulsivo (solo nella prima puntata va a letto con quattro donne!). Non riesce insomma proprio a stare lontano dall’altro sesso, e l’altro sesso ne è lieto. Hank risulta un tipo affascinante, carismatico, ironico, sarcastico… ma quando vuole sa essere anche molto sensibile e romantico, a suo modo. Insomma è l’espressione della commistione di generi di questa serie.
La sua strabiliante dote di scrittore e la sua versatilità con i generi si vede con i lavori che lui svolgerà durante la serie. Ogni stagione è dedicata ad un medium: si passa dalla prima in cui cura un blog, all’ultima in cui scrive per una serie tv, passando nel mezzo tra musica e spettacolo. Inoltre apprezziamo il suo forte sentimento d’amore che prova nei confronti di Karen e Becca che si esprime nelle sue lettere che dedica alle due. Ci fanno emozionare, poiché lui riconosce le colpe delle sue azioni, ma esprime sentimenti veri e forti che realmente prova per le due. Più di tutto è questo che la serie ci porterà ad amare di Hank, al di là ovviamente della sua forte comicità.

Altri due personaggi importantissimi sono il migliore amico e agente di Hank, Charlie Runkle e sua moglie Marcy, anche loro con un rapporto piuttosto sui generis e anche loro si lasceranno e si riprenderanno spesso.
Charlie è un personaggio alquanto esilarante. Buffo, maldestro, birbantello e molto spesso crea delle gag che regalano delle risate assicurate. E’ la spalla di Hank, ed Hank la spalla di Charlie. I due si consolano spesso per le loro pene amorose e qualche volta i consigli di Charlie hanno anche buoni riscontri sulla vita amorosa di Hank. Molto meno fortunato di lui con l’altro sesso, e questo è uno dei lati che ci farà più ridere.
Marcy è una donna un po’ disinibita, migliore amica di Karen e fungono entrambe da reciproco supporto morale. Cerca di risollevare la vita sessuale con Charlie nella prima serie, anche perché non viene molto soddisfatta a causa dell’eiaculazione precoce del marito. Per una parte della serie dipendente dalla droga e relativa disintossicazione, ma lo spettatore non è gravato moralmente da questo peso, perché viene mostrata una dipendenza da alcool e droga in modo leggero, e talvolta comico, come sempre. Lo spettatore vive questa dipendenza reagendo come se fosse una normale routine.
Parlando di Karen, è una persona molto più responsabile di Hank. Decide di rompere con lui perché ci sono delle divergenze caratteriali. Lui combina sempre guai di qualsiasi genere, e lei dopo un po’ non riesce più a sopportarlo. Vivono assieme a New York e poi si spostano a Los Angeles, dove è ambientata la serie. Ed è proprio qui che dopo un periodo di crisi si lasciano e successivamente lei si fidanza con Bill.

Lo spettatore potrebbe non gradire l’accostamento continuo del binomio donna/sesso, che la rende effettivamente un oggetto di piacere maschile. Potrebbe non gradire il ruolo di “macho” del protagonista che riesce a portarsi tutta Los Angeles a letto senza particolare difficoltà, lasciando trasparire l’estrema disponibilità femminile.
Lo spettatore un po’ più decoroso potrebbe non gradire nemmeno il frequente turpiloquio, usato principalmente dal protagonista (la sua classica espressione è dire in falsetto “Motherfucker!”, sia per scherzo, sia per ironia… insomma la usa un po’ per tutto, quasi come un intercalare in certi momenti). Come anche potrebbe non gradire le continue scene di sesso, anche se credo che ormai non costituisca più un problema questo argomento nel 2014. Tuttavia a volte sono un po’ espliciti, soprattutto per quanto riguarda perversioni come il sadomasochismo, sesso a tre eccetera.
Queste sono le uniche note negative che si possono attribuire a questa serie televisiva secondo me perché per il resto… è perfetta per il suo genere.
Come ho già detto unisce al punto giusto comicità e drammaticità, romanticismo ed erotismo (inteso qui come rapporti occasionali, in contrapposizione all’idea che si ha solitamente di romanticismo), realismo con satira, ironia e sarcasmo. Questo connubio crea una forma di intrattenimento unica. Hank è un personaggio fantastico: ci fa ridere, ci fa piangere, non condividiamo le sue scelte, le sue azioni, potrebbe risultarci anche antipatico, ma è molto raro. Eh si perché dopo poco che lo vediamo in azione, ci affezioniamo, e tanto.
Sarò molto poco oggettivo e lascerò trasparire molte emozioni personali su Californication perché (lo dico molto apertamente) è una delle mie preferite e guai a chi ne parla male, se non in maniera costruttiva o facendomi notare uno dei lati che potrebbero risultare negativi sopracitati.
Riconosco sicuramente che non sia una serie per i “molto” decorosi, ma potrebbe diventarlo. Come tantissime altre serie ci fa vedere temi molto spinti: sesso, droga, alcool, violenza. Ma come una favoletta in cui accadono cose spaventose, alla fine c’è sempre (o quasi) un lieto fine e una morale. Ci mostra lati oscuri per farci maturare, per farci capire che non ci si può comportare in un certo modo senza affrontare delle conseguenze. Per ogni cavolata, e ne combina tante, che fa il protagonista c’è una punizione, anche la più piccola. E’ proprio qui che si vede il realismo della serie, che a tratti ci sorprende, sorridere e a volte ci lascia l’amaro in bocca.
Hank ha tanti vizi. Moralmente parlando non è molto positivo come personaggio. Beve e fuma tantissimo. Per un periodo si droga anche e va in disintossicazione anche lui come Marcy. Ha un carattere un po’ difficile e va d’accordo con poche persone, infatti spesso litiga con altri uomini. Sembra andare d’accordo solo con l’altro sesso, e fin troppo.
Il rapporto che ha con le donne è per la maggior parte delle volte occasionale. E’ raro che veda una donna per più di una volta. Ci riesce con una donna diversa per ogni stagione con cui intrattiene un rapporto più duraturo dei soliti. E cerca di costruire un rapporto fisso, senza successo e sempre riconoscendo alla fine di esso, che l’unica persona che ama è Karen.
Lui ha perso la testa per lei. Karen invece è un personaggio un po’ ambiguo. Molto spesso non si capiscono le sue intenzioni, infatti le sue scelte inaspettate e improvvise molto spesso ci sorprendono (specialmente nelle ultime puntate di ogni serie). Ciò che lascia trasparire è un suo tentativo di non accettare il fatto che sia ancora innamorata di Hank, ed essa stessa alla fine si sente colta in fallo da questo.
Il personaggio (che personaggio in sé e per sé non è) se così di potrebbe definire, molto interessante a mio avviso della serie è la macchina di Hank. Una Porsche Boxter 911, compagna di mille avventure. Essa rappresenta il nomadismo di Hank, inteso qui come l’andare da una parte all’altra senza arrivare da nessuna parte. Quindi il mezzo dei suoi piaceri, l’andare da una donna ad un'altra, lo spostarsi continuamente a combinare guai.
Esso si contrappone quindi alla stanzialità del rapporto con una donna, ovvero con Karen. Questo è un chiaro indicatore di come lui stesso sia predisposto al non cercare un rapporto fisso, perché probabilmente ancora non è pronto, o maturo.
Il bildungs roman c’è anche in questa serie. Vedremo appunto un Hank immaturo e sregolato che va crescendo e maturando durante la serie fino ad arrivare all’ultima stagione dove lo vedremo cambiato, o un po’ diverso dal solito.
Farà sagge decisioni che non lo porteranno a combinare guai in giro, ed è più responsabile. E ora vi saluto come farebbe il protagonista: "Unfaithful yours, Hank Moody".

 

SEZIONE SPOILER, ANALISI NELL'ULTIMA PUNTATA: Nell’ultima puntata per l’appunto, proprio tra gli ultimi frame, Hank decide finalmente di lasciare il suo nomadismo per cercare stanzialità con Karen (e non vi ho detto i perché e i per come, state tranquilli: è tutta da vedere e da scoprire questa serie). Simbolo di questa decisione è proprio il lasciare la sua macchina su una strada (stile “On the road”), quindi come ho già detto lasciare il suo nomadismo e mettere finalmente la testa a posto. Una cosa interessante che ho notato è che lascia la sua Porsche vuota con la portiera aperta. Può non significare nulla ed essere solamente una scelta di stile anche perché è stata dichiarata finita la serie. Ma quella portiera aperta potrebbe significare un ritorno al nomadismo come se appunto “la porta fosse sempre aperta”. Oppure semplicemente rappresenta un mostrare al pubblico un invito, una porta aperta ai piaceri della vita.

Antonio Carmando - ExtraTime - - Vai alla Home

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