Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?

Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Misterstudent.tv

login

Black Mirror 1x02, “15 millions of merits”: Schiavismo e inganno mediatico

29/12/2014

In questo secondo episodio della serie Black Mirror ci troviamo in un mondo futuristico in cui tutti devono pedalare su una cyclette per dare energia al sistema e guadagnare i cosiddetti “merits” che sostituiscono il denaro. Ci troviamo sempre, incessantemente in un ambiente chiuso con macchinari collegati a schermi che riproducono una realtà virtuale animata da avatar, i quali corrono a loro volto su delle biciclette in paesaggi vari. Le persone sono costrette a stare continuamente in contatto con questi apparecchi digitali, persino nelle loro camere costituite da pareti schermate, e a vedere sempre pubblicità che non posso saltare se non vogliono ricevere salate sanzioni pecuniarie.

Il nostro protagonista, Bing, è un ragazzo che ha ereditato 15 milioni di merits e può permettersi il lusso di evitare le pubblicità. Un giorno ascolta la voce di una ragazza, Abi, la quale per uscire dal sistema schiavista delle cyclette dovrebbe partecipare ad un talent show “Hot Shot” per poter sfondare nel mondo dello spettacolo. Bing lega molto con la ragazza e decide di pagarle l’ammontare di merits necessario (tutti e 15 i suoi milioni). La sorte della ragazza che parteciperà al talent show non sarà assolutamente come se l’era immaginata.
Il film/episodio, come l’altro, rappresenta una feroce satira del mondo dei media, in questo caso dei programmi di intrattenimento e della sete insaziabile e forsennata del pubblico di essere intrattenuto, sempre e ad ogni costo.
Dall’inizio fino alla fine della puntata lo spettatore è catapultato in una realtà atroce, in una costante e forzata sintonizzazione con lo schermo nero. 15 millions of merits crea uno stato di ansia e di chiusura pazzesco, tale che dopo averlo visto avrete voglia di uscire a prendere una boccata d’aria. Non c’è un momento di tranquillità, è un sistema volto ad intrattenere lo spettatore 24 ore su 24, e non c’è modo di fuggire. Una scena che raggiunge l’apice dello schiavismo, è quella in cui il protagonista, una volta dati i 15 milioni alla ragazza, non può più saltare la pubblicità ed è costretto a vedere un video porno. Se prova a chiudere gli occhi il sistema emette un allarme acutissimo e insopportabile. Questa è una delle scene che più mi hanno colpito del film, in cui il protagonista arriva all’esasperazione e tenta di spaccare gli schermi invano.
La cosa che più ci tiene in un completo stato di claustrofobia è che durante tutto il film non c’è un fuori. I personaggi sono sempre all’interno di un edificio costellato da schermi animati. Le persone sono sempre dentro. Tutto il mondo diventa un’unica grande casa senza uscite né finestre, se non quelle di un computer.

La satira dei programmi di intrattenimento, in particolare i talent show, sta nel forte inganno che “Hot Shot” gioca sempre ai suoi concorrenti. In pochi riescono veramente a sfondare nel mondo dello spettacolo, ad altri riservano vite pietose. Poco prima di farli esibire, viene somministrata loro una dose di droga che viene chiamata “Cuppliance (disciplina in tazza)”, che schiavizza ulteriormente il concorrente facendogli accettare passivamente qualsiasi cosa gli venga proposto. I giurati del programma sono i capi indiscussi del mondo dello spettacolo, al contempo i datori di lavoro e i registi del futuro di tanti giovani. Giocano e gestiscono le loro vite secondo il loro gusto, come se stessero manovrando dei pupazzi. Il film, per questi lati così meschini, vi farà arrabbiare tanto.

Ritorniamo infine alla claustrofobia precedentemente menzionata. Il problema non è neanche tanto lo schiavismo di questo sistema mediatico del futuro, quanto quello che ne consegue: il problema del “reale”. Anche nelle scene che più ci avvicinano al fuori, siamo pur sempre all’interno di edifici anche se lo schermo ci presenta una realtà iperrealistica tanto da risultare fasulla. Una di queste scene riprende un concetto molto interessante della realtà mediatica. Nella nostra quotidianità facciamo esperienza dei media e molto spesso siamo portati a credere che questa realtà siano vere. La stampa, come anche il cinema, la televisione, il web e quant’altro ci presentano degli stralci di realtà. I notiziari e i giornali ci presentano una realtà mediatica veicolata da chi scrive, che molto spesso non corrisponde alla realtà o almeno non tutta. Il film fa una critica anche a questo presentare una dimensione del reale che diventa tale perché ne fruiamo in quanto spettatori e la rendiamo parte della nostra esperienza, ma non è vera. L’episodio satirizza appunto questo inganno e ci mette in guardia da esso e ci suggerisce di non essere schiavi delle notizie. Ci dice dunque di essere informati su più livelli, di non saltare subito a conclusioni errate anche se sono verosimili, di verificare e di dubitare sempre di tutto fino a che non si ha la prova schiacciante di un dato evento. Più ampiamente, ci invita a non essere schiavi e/o passivi all’informazione, di essere partecipi così da poter concretizzare il modello basilare della fruizione mediatica: l’interattività della comunicazione.

Antonio Carmando - ExtraTime - - Vai alla Home

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Misterstudent pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Salvatore Parisi, Coordinatore regionale Anffas Campania, smentisce la notizia di FP Cgil Salerno: “Siamo già titolari di un nostro contratto rinnovat

Nella giornata di ieri è stata veicolata la notizia da parte di FP Cgil Salerno in cui si è appresa la positiva notizia inerente l’avvio della consultazione...

Famiglie e giovani, D’Avenia: “Garantiamo un futuro migliore attraverso sostegni familiari. Aboliamo il bollo sulla prima auto e investiamo sul protag

L’emergenza sanitaria, legata alla pandemia da Covid-19, ha creato non poche difficoltà alle famiglie italiane che si sono trovate a fronteggiare questioni...

Turismo in Campania, D’Avenia: “Nell’era post Covid, rilanciamo l’economia locale attraverso le bellezze del nostro territorio”

L’approssimarsi dell’estate pone inevitabilmente dinanzi ad un bivio tortuoso creatosi dal Covid-19: la riapertura del turismo.Il turismo, come si puo’...

Servizio ai trasporti per persone con disabilità: è ancora guerra tra Fondazione Salernum Anffas Onlus e i Comuni dell’Agro Nocerino Sarnese e dell’Ir

Una vera e propria guerra che non riesce a vedere la parola fine quella che sta combattendo da mesi Fondazione Salernum Anffas Onlus per il riconoscimento del servizio ai...

Il nuovo singolo di Francesco Key B è featuring con il celebre cantante partenopeo Raffaello

Dopo diversi brani già all’attivo, che lo hanno visto come un vero e proprio mago del recupero musicale partenopeo, Francesco Key B, all’anagrafe Francesco...

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 
Dopo il lungo periodo di quarantena per l’emergenza Coronavirus che ha bloccato forzatamente le principali attività produttive,...

Famiglie bisognose in Campania, D’Avenia: “Serve una strategia per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio”

A quasi un mese dall’inizio della Fase 2, è tempo per l’Italia fare i conti con i contraccolpi economici della pandemia di Covid-19.Come già indicato...

“Decretiamo parità”, la nuova proposta a sostegno delle madri lavoratrici ad opera della Digital media strategist campana Isabella Borrelli

Le misure emergenziali alle quali noi italiani siamo stati chiamati, come lo smartworking di un’intera nazione e la chiusura temporanea di interi settori produttivi, hanno...
Contatti

Misterstudent è una testata giornalistica registrata - Registrazione del Tribunale di Salerno n.1910 del 25 ottobre 2011

Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante