Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?

Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Misterstudent.tv

login

Nuvole d'arte Orfani: quando il fumetto spara a vuoto

28/11/2014

Quando ho iniziato a scrivere il mio primo film avevo 16 anni. Quello che avevo in mente era un’idea generale e un paio di personaggi.
Allora credevo che il difficile sarebbe stato far dire ai protagonisti delle belle battute a effetto, roba del tipo “Al mio segnale scatenate l’inferno!”, ma ben presto scoprii di essere bravo a scrivere solo quelle.
Di quella sceneggiatura restano, oggi, una decina di fogli nel cassetto della scrivania.
“Orfani”, la serie ideata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari che vide la luce nel Settembre del 2013, è andata decisamente più avanti, visto che siamo arrivati al secondo numero della seconda serie, ma la sensazione è che questa testata sia, più o meno, come quel film mai nato: un correre dietro alla frase o al disegno bello che faccia apparire i protagonisti fighi, lasciando il resto di una banalità a volte disarmante.
Banale, sì, perché questa è una saga che si riassume così: “un gruppo di ragazzi trasformato in supersoldati dopo un disastro nucleare si scannano a vicenda da adulti”.
Eppure le premesse, almeno quelle pubblicizzate dalla Bonelli, erano ben altre. La prima serie interamente a colori della casa editrice di Tex e Dylan Dog doveva essere un fumetto nuovo, innovativo nel modo di raccontare, frutto di una combinazione tra generi fantascientifico e sociologico; dopo un anno, questa è solo la prima serie a colori.
La mia personale idea è che Recchioni, molto distratto dal nuovo ruolo di padrino del rilancio di Dylan Dog (ne abbiamo già parlato), sia stato il primo a lasciare i suoi personaggi “Orfani”, limitandosi ad incentrare ben presto la storia su un unico personaggio e a portarla ben presto sul binario del “già visto migliaia di volte”; Mammuccari, invece, ha abbandonato la barca addirittura prima, ammesso che ci sia mai davvero salito.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una storia soporifera tenuta in piedi da continui combattimenti e finali in stile soap - opera per convincere gli spettatori ad acquistare il prossimo numero, e un protagonista meno sorprendente degli schemi tattici di Benitez.
Sì, perché questo Ringo dice cose che sono state dette milioni di volte, fa cose già viste, scrive poesie, si ribella ai potenti, sta dalla parte dei più deboli, è innamorato di un’assassina…è un libro già letto alla prima pagina.
Si poteva trarne qualcosa di meglio? Difficile, perché l’idea di fondo, ripeto, era già banale e ripetitiva.
Certamente si potevano evitare situazioni al limite del ridicolo come alcuni combattimenti presi direttamente da “Matrix” e soprattutto di far morire per primo l’unico personaggio davvero interessante in mezzo a un gruppo di macchiette. In più, una struttura meno schematica avrebbe decisamente giovato.
Dicevamo, in edicola c’è il secondo numero della seconda stagione, che vede il “Pistolero” (così viene chiamato il personaggio) guidare un gruppo di giovani rivoltosi in un’Italia distrutta, contro la perfida mente che ha condotto il genere umano quasi all’estinzione.
Ce ne sarà di sicuro anche una terza, perché pare i dati di vendita siano buoni.
Ben venga, se il prezzo da pagare per produrre fumetti belli è vendere molto quelli brutti, lo accettiamo di buon grado.
Il mio film, nel frattempo, è sempre lì, che aspetta buone idee…

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Misterstudent pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Le Fasi - "Ultima Pagina Special Events" parte da Napoli il 30 marzo 2019

La band partenopea Le Fasi, per festeggiare i suoi 7 anni di attività prima di rinchiudersi in studio e lavorare al nuovo disco, ha lanciato un mini tour dal titolo...

Bilancio d'esercizio 2018 tra regole da consolidare e novità future

“Bilancio d'esercizio 2018 tra regole da consolidare e novità future”, questo il titolo del convegno che si terrà venerdì 22 marzo presso il...

L’azienda salernitana torna a mettersi in vetrina dal 19 al 23 gennaio

Con un fitto calendario di eventi che mira a diffondere la cultura del caffè in tutte le sue sfaccettature, Trucillo torna al Sigep, il salone mondiale del dolciario...

D. L. 119/2018 e Legge di Bilancio. Lo scenario Fiscale 2019. Primo convegno sulla Legge di Bilancio a Salerno organizzato dall’ANC

Si terrà domani, venerdì 18, il primo convegno dell’anno 2019 organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti Salerno che si terrà, alle...

Premiazioni vincitori contest EURE?A: educazione finanziaria e disabilità cognitive. Un salernitano tra i vincitori

Favorire l’autosufficienza economica delle persone affette da lievi disabilita? cognitive: questo è l'obiettivo che si è posto il bando “Eureka”,...

Befana anticipata dell’ANC Salerno per i bambini del “Ruggi” di Salerno

L’epifania arriva in anticipo all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno grazie alla solidarietà dell’Associazione Nazionale...

XII edizione Salerno Sport Day. La manifestazione salernitana dedicata agli sport migliori

Come ogni dicembre che si rispetti, anche quest’anno Salernitana Sporting organizza nel pomeriggio di oggi, presso il Grand Hotel Salerno alle ore 17.37, la XII edizione...

Il trap diventa salernitano e si tinge di rosso con “Ferrari”. Nuovo singolo di Frenk

Frenk torna sulla scena musicale con un nuovo brano dal titolo “Ferrari”, un singolo coinvolgente dal sound elettronico e da bpm rallentati, atmosfere dark e...
Contatti

Misterstudent è una testata giornalistica registrata - Registrazione del Tribunale di Salerno n.1910 del 25 ottobre 2011

Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante