Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?

Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Misterstudent.tv

login

Nuvole d'arte Paperino e la lunga corsa infinita: i chilometri della nostra vita

05/05/2017

Tempi duri per lo zione! Le azioni dei suoi articoli sportivi sono in grave ribasso. Sarà che le generazioni moderne sono troppo prese dal gusto dell’estetica per apprezzare la “spartana” qualità dei suoi prodotti realizzati con materiali riciclati appena due o tre volte oppure che questi giovani sono dei gran pigroni assoggettati a quella costosissima pratica chiamata pubblicità, fatto sta che per gli amministratori delle imprese PdP urge trovare una soluzione e al più presto se non vogliono sentire molto da vicino il rumore della spingarda del principale caricata a sale.
Combinazione fortunata è la partenza da lì a pochi giorni della centesima edizione del “Giro del Calisota”, la più famosa corsa ciclistica a tappe del paese. Se la PdP si presentasse alla competizione come squadra e ottenesse un buon risultato il clamore mediatico che ne deriverà basterà da solo a portare un’importante impennata nelle vendite.
La fascia di capitano viene affidata a Pablo Pedivellas, ciclista dotato quanto capriccioso, che però a poche ore dal via della prima tappa è costretto a ritirarsi. Dietro il forfait dell’ultimo minuto c’è il più agguerrito rivale in affari di Zio Paperone, Rockerduck, che più di tutti ha da perdere da un suo possibile successo, inclusi pasti a base di “bombette”. Così sfruttando la passione di Pedivellas per il tango riesce a fargli recapitare in segreto un paio di scarpe da ballo di una misura più piccola e a trascinarlo in una festa dalla quale uscirà sfiancato e dolorante.
Perso in un solo colpo il campione e il capitano del team allo zione non rimane che affidare l’incarico di portare a casa il Giro al vice-capitano, che sarebbe anche il velocista, il gregario in salita, lo scattista e il passista, perchè in fondo che te ne fai di altri otto corridori che pretendono uno stipendio quando hai un nipote da ricattare con una lista di debiti lunga quanto tre tappe e mezzo? Sarà compito di Paperino portare alto il nome De Paperoni, anche perché un’ipotesi in cui l’interessato gentilmente declini l’offerta non è nemmeno contemplata. All’ammiraglia, a guidarlo e sostenerlo, i noti professionisti del settore Qui Quo Qua e Battista. Un’impresa alla portata, in fondo ci sono da battere solo cento e passa rivali tra cui Rik Van Pedalen detto il “ghepardo dei Carpazi”, da larga parte dell’opinione pubblica considerato il più forte ciclista in attività, nuovo ingaggio della RK, determinato e pronto a scrivere il suo nome su un nuovo trofeo.
Le prime frazioni sembrano mettere subito in chiaro la legge del più forte. Van Pedalen accumula un rassicurante vantaggio sugli avversari e la conquista della maglia “anatrosa” sembra ormai una formalità. Paperino è in ritardo di molti minuti e le montagne che stanno per arrivare non semplificano le cose. A nulla sembrano essere serviti gli anni passati in bici (la benzina costa!) al servizio dello zione come tuttofare, quando a cambiare le carte in tavola arriva l’olio speciale del grande Gianpapero Cricetocchi, custodito per caso dall’Associazione Maggiordomi Ciclisti e finito, sempre per caso, nelle mani di Battista, in grado di rendere qualsiasi bici più leggera e guidabile. Dal giorno dopo le cose prendono una piega diversa, il papero che sembrava essere lì per caso e che si staccava al primo falsopiano inizia a combattere, a dare tutto, guadagnandosi un chilometro dopo l’altro la stima e il rispetto del gruppo e dello stesso Rik Van Pedalen.
Ai miei tempi si diventava grandi quando si imparava ad andare in bicicletta senza le rotelle. Con gli amici di scuola e del quartiere si faceva a gara per vedere chi le toglieva prima. Non riesco a ricordare un pomeriggio d’estate della mia infanzia passato senza pedalare. Con “Paperino e la lunga corsa infinita” Sisto Nigro e Paolo Mottura ci regalano la più bella storia a fumetti dell’ultimo anno e mezzo. Tra le 37 tavole pubblicate su Topolino 3206 per celebrare la partenza del 100° Giro d’Italia e accompagnate da un bellissimo editoriale di approfondimento sulla storia della corsa rosa e dei campioni che l’hanno resa leggenda si ritrovano tutti i valori di quello che non è solo uno sport, ma una bellissima metafora della vita. Spingendo sui pedali si capisce il valore della fatica che ci vuole per raggiungere i piccoli e grandi obiettivi, che solo quello che ottieni con le tue forze è tuo davvero, si impara che ci sono attimi da cogliere per attaccare quando hai la gamba e momenti in cui devi difenderti, attaccarti alla ruota di chi ne ha più di te e non mollare per nessuna ragione.
Non c’è nessun lubrificante spaciale, nemmeno Gianpapero Cricetocchi esiste se non come espressione della forza e delle risorse che tutti noi abbiamo dentro. Probabilmente Paperino non riuscirà a battere Rik e nemmeno ad arrivargli vicino, ma quello che importa davvero è arrivarci in cima, sapere che tutto quel fiato lasciato sull’asfalto non è stato sprecato e poi via di corsa verso la prossima montagna, perché chi non vede una nuova salita all’orizzonte non ha più sogni.
La splendida variant cover che Mottura ha realizzato, presentata in anteprima al Comicon, riprende una delle immagini di sport più belle di sempre: Fausto Coppi e Gino Bartali, i più grandi rivali della propria epoca, durante la scalata al Colle del Galibier decisiva per la vittoria finale del Tour si passano una bottiglia d’acqua.
Aspettando le emozioni che i prossimi giorni ci regaleranno, il pensiero non può che andare a Michele Scarponi, al suo sorriso sincero, a quelle braccia alzate per l’ultima volta pochi giorni prima di scendere per sempre dalla bici. A commuovere il mondo non sono state tanto le parole dei suoi compagni quanto le lacrime di quelli che per logiche di competizione avrebbero dovuto essere i suoi rivali. E’ la lezione più bella del ciclismo, andando in bicicletta si impara prima di tutto ad essere amici.

 

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Misterstudent pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Solidarietà, D’Avenia: “Acquistate nuove mascherine grazie al successo del crowfunding lanciato dal Centro Studi Super Sud”

Nella difficile battaglia contro il contagio da Coronavirus ogni contributo fatto con entusiasmo ha un valore enorme. Ne è la prova il crowfunding lanciato dal Centro...

Salvatore Parisi, Coordinatore regionale Anffas Campania, smentisce la notizia di FP Cgil Salerno: “Siamo già titolari di un nostro contratto rinnovat

Nella giornata di ieri è stata veicolata la notizia da parte di FP Cgil Salerno in cui si è appresa la positiva notizia inerente l’avvio della consultazione...

Famiglie e giovani, D’Avenia: “Garantiamo un futuro migliore attraverso sostegni familiari. Aboliamo il bollo sulla prima auto e investiamo sul protag

L’emergenza sanitaria, legata alla pandemia da Covid-19, ha creato non poche difficoltà alle famiglie italiane che si sono trovate a fronteggiare questioni...

Turismo in Campania, D’Avenia: “Nell’era post Covid, rilanciamo l’economia locale attraverso le bellezze del nostro territorio”

L’approssimarsi dell’estate pone inevitabilmente dinanzi ad un bivio tortuoso creatosi dal Covid-19: la riapertura del turismo.Il turismo, come si puo’...

Servizio ai trasporti per persone con disabilità: è ancora guerra tra Fondazione Salernum Anffas Onlus e i Comuni dell’Agro Nocerino Sarnese e dell’Ir

Una vera e propria guerra che non riesce a vedere la parola fine quella che sta combattendo da mesi Fondazione Salernum Anffas Onlus per il riconoscimento del servizio ai...

Il nuovo singolo di Francesco Key B è featuring con il celebre cantante partenopeo Raffaello

Dopo diversi brani già all’attivo, che lo hanno visto come un vero e proprio mago del recupero musicale partenopeo, Francesco Key B, all’anagrafe Francesco...

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 
Dopo il lungo periodo di quarantena per l’emergenza Coronavirus che ha bloccato forzatamente le principali attività produttive,...

Famiglie bisognose in Campania, D’Avenia: “Serve una strategia per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio”

A quasi un mese dall’inizio della Fase 2, è tempo per l’Italia fare i conti con i contraccolpi economici della pandemia di Covid-19.Come già indicato...
Contatti

Misterstudent è una testata giornalistica registrata - Registrazione del Tribunale di Salerno n.1910 del 25 ottobre 2011

Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante